Michael Aim
Due riforme avanzano in parallelo nella zona franco, e non si somigliano affatto. A sud, la Commissione bancaria dell'Africa centrale ha alzato il capitale sociale minimo degli istituti di credito della CEMAC da 10 a 25 miliardi di FCFA, un aumento del 150% entrato in vigore il 1° gennaio 2026, con tappe di adeguamento che proseguono fino al 2029. A ovest, la nuova legge uniforme sulla regolamentazione bancaria nell'UMOA segue tutt'altro percorso: viene recepita Stato per Stato, in date diverse.
La differenza di forma conta quanto quella di sostanza. Un regolamento comunitario si impone ovunque nello stesso momento. Una legge uniforme, invece, deve essere ripresa da ciascun parlamento nazionale: il Benin l'ha adottata, la Costa d'Avorio ha validato in Consiglio dei ministri il proprio quadro aggiornato a fine aprile 2026, il Burkina Faso ha seguito a fine giugno. Sulla carta, la regola è comune agli otto Stati membri. Nei fatti, non si applica ancora ovunque nello stesso momento.
Cosa richiede davvero un aumento di capitale
Passare da 10 a 25 miliardi di FCFA in cinque anni non è un'operazione di bilancio da chiudere a fine esercizio. È una traiettoria: tappe con scadenze precise, decisioni sull'azionariato, talvolta aggregazioni, e una governance che deve rendere conto dei progressi tanto al regolatore quanto al proprio consiglio.
La prima tappa non si trova alla fine del percorso, ma alla fine dell'anno: 14 miliardi di FCFA al 31 dicembre 2026. Gli istituti che non potevano raggiungerla dovevano depositare un piano di rafforzamento presso il Segretariato generale della COBAC entro il 30 giugno 2026, scadenza ormai passata. In altri termini, la domanda che arriva ai consigli di amministrazione questo autunno non è più l'obiettivo del 2029, ma lo scarto al 31 dicembre.
Gli istituti che trattano questa riforma come un dossier giuridico isolato lo scoprono tardi: essa coinvolge la strategia di crescita, la politica di distribuzione e il piano di finanziamento. Chi la tratta come un programma di trasformazione sa, a ogni revisione, a che punto si trova rispetto alla tappa successiva.
Il rischio specifico dei gruppi regionali
Per un gruppo bancario presente in più paesi della zona, l'asincronia del recepimento crea un punto cieco. La sede centrale gestisce una conformità media, mentre i requisiti non sono identici da una business unit all'altra nello stesso momento. La business unit più avanti sostiene vincoli che quella vicina ancora ignora; la business unit in ritardo diventa il punto debole del gruppo il giorno del controllo.
La risposta sta in una frase: misurare filiale per filiale, poi consolidare. È l'opposto della prassi corrente, che consolida prima e scopre gli scarti al momento del controllo. Una diagnosi per singolo istituto, sullo stesso quadro di riferimento prudenziale, rende visibile lo scarto prima che diventi un rilievo.
Un quadro di riferimento, due zone
Le due riforme condividono la stessa base di requisiti: governance e controllo interno, gestione complessiva dei rischi, adeguatezza dei fondi propri, tutela della clientela. Questa base si misura una sola volta, su una scala unica, e poi si proietta sul testo applicabile a ciascun istituto, istruzione BCEAO da un lato, regolamento COBAC dall'altro.
È questo che permette di confrontare ciò che è confrontabile: la maturità di una business unit di Abidjan e quella di una business unit di Douala, sugli stessi ambiti, con requisiti locali diversi. E di trasformare lo scarto in un piano d'azione con scadenze, le cui tappe cadono prima di quelle del regolatore, non dopo.
Il calendario delle due zone
- 10 dic. 2025
CEMAC: la COBAC adotta il regolamento che alza il capitale sociale minimo.
- 1° genn. 2026
CEMAC: entrata in vigore della nuova soglia di 25 miliardi di FCFA.
- 29 apr. 2026
UMOA: la Costa d'Avorio valida in Consiglio dei ministri il proprio quadro bancario aggiornato.
- 26 giu. 2026
UMOA: il Burkina Faso adotta a sua volta.
- 30 giu. 2026
CEMAC: deposito del piano di rafforzamento per gli istituti al di sotto della prima tappa.
- 31 dic. 2026
CEMAC: prima tappa obbligatoria, 14 miliardi di FCFA.
- 2029
CEMAC: fine delle tappe di adeguamento al nuovo capitale minimo.