Michael Aim
Dopo un rinvio di un anno deciso per dare agli operatori il tempo di prepararsi, il calendario è ormai fissato: il regolamento europeo sui prodotti "a deforestazione zero" (EUDR) si applica dal 30 dicembre 2026 alle grandi e medie imprese, e dal 30 giugno 2027 alle piccole e microimprese. Mancano solo pochi mesi.
Il perimetro è ampio: bestiame, cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia, legno, e i prodotti da essi derivati. Per essere immesso sul mercato europeo, o esportato da questo, ogni prodotto dovrà dimostrarsi privo di legami con una deforestazione successiva al 31 dicembre 2020, e prodotto nel rispetto delle leggi del paese di origine.
E questo perimetro è appena cambiato: il 13 luglio 2026 la Commissione ha adottato un atto delegato che rivede l'allegato I del regolamento. Escono in particolare i cuoi e le pelli bovine, i semi di soia da semina e parte degli articoli in gomma (i pneumatici ricostruiti sono ridotti alle sole bande di rotolamento); entrano il caffè solubile e alcuni derivati dell'olio di palma. Il testo resta soggetto al termine di obiezione del Parlamento e del Consiglio, ma la lezione è immediata: a cinque mesi dalla scadenza, l'elenco si precisa prodotto per prodotto, e ogni operatore deve riverificare cosa, nel proprio flusso, è ancora interessato.
Un obbligo che risale tutta la filiera
Il meccanismo del regolamento fa gravare la due diligence sugli operatori europei, ma nei fatti risale tutta la catena: l'importatore chiederà al proprio fornitore le informazioni "sufficientemente conclusive e verificabili", geolocalizzazione delle particelle compresa, che questi deve a sua volta produrre. Un produttore che non riesce a fornirle uscirà dalle catene di approvvigionamento, indipendentemente dal suo prezzo.
È il punto cieco di molte filiere: la conformità EUDR non è un documento da produrre una volta sola, è una capacità da mantenere, sito per sito, raccolto dopo raccolto. E questa capacità ha tutti gli attributi di una maturità: si misura, progredisce, si dimostra.
La meccanica della due diligence
Il regolamento impone agli operatori una due diligence in tre fasi: raccogliere le informazioni, fino alla geolocalizzazione delle particelle di produzione e alle prove di legalità locale; valutare il rischio di non conformità; e mitigarlo quando non è trascurabile. Ogni immissione sul mercato è accompagnata da una dichiarazione di due diligence depositata nel registro europeo, opponibile in caso di controllo.
Un sistema di classificazione dei paesi, a rischio basso, standard o elevato, modula l'intensità delle verifiche. Ma la classificazione non esonera da nulla: sposta il baricentro dei controlli, non l'onere della prova. E le autorità nazionali controlleranno con poteri sanzionatori reali.
Filiere: un problema di dati tanto quanto di agronomia
Per una filiera, la difficoltà non è concettuale ma logistica: migliaia di particelle, cooperative, commercianti, campagne che si susseguono. L'informazione deve essere raccolta alla fonte, strutturata, aggiornata costantemente, e collegata a ogni lotto esportato. Un foglio Excel per raccolto non sopravviverà a questo regime.
Per questo le filiere che ce la faranno sono quelle che tratteranno l'EUDR come un processo permanente e misurato, sito per sito e fornitore per fornitore, piuttosto che come un dossier da costituire una volta sola. La conformità puntuale non esiste quando il raccolto ricomincia ogni anno.
Misurare la preparazione prima che lo faccia l'acquirente
Per un gruppo agroalimentare o una cooperativa, la domanda utile non è quindi "siamo conformi?" ma "a che punto è ogni sito, e cosa manca?". Un quadro di riferimento di preparazione EUDR, declinato su ogni entità tramite autovalutazione, offre questa lettura: chi è pronto, chi si sta avvicinando, dove concentrare i mesi che restano.
È la logica del nostro catalogo, i cui 68 quadri di riferimento agroalimentari europei coprono precisamente questi requisiti di tracciabilità, sostenibilità e conformità normativa. La scadenza è nota, il perimetro si precisa: ciò che resta da stabilire è la vostra posizione esatta rispetto alla linea.