Michael Aim
Un esportatore brasiliano di soia perde un contratto da 12 milioni di euro con un acquirente europeo. Non per la qualità del prodotto, né per il prezzo: perché non riesce a dimostrare la tracciabilità della propria catena di approvvigionamento. Non è più un caso isolato, è la nuova realtà commerciale del Sudamerica.
Gli scambi tra Unione europea e Mercosur valgono 111 miliardi di euro all'anno. E una nuova generazione di normative europee ne sta ridisegnando l'accesso: deforestazione importata (EUDR), rendicontazione di sostenibilità (CSRD), dovere di vigilanza sulle materie prime critiche. Il messaggio è semplice: dimostrare la propria conformità, oppure rischiare il mercato.
È in questo contesto che Velours International, società di origine francese specializzata in gestione del rischio e intelligence strategica, presente da oltre quindici anni in America Latina, ha firmato un accordo di distribuzione esclusivo con Datamensio.
L'alleanza unisce due forze complementari: da un lato la conoscenza del terreno latinoamericano, dall'altro una piattaforma capace di industrializzare la misurazione della conformità, dalla diagnosi di maturità fino alla prova documentata, sui quadri di riferimento europei che contano davvero.
I primi settori nel mirino sono quelli in cui la posta in gioco è più immediata: l'industria mineraria, alle prese con il dovere di vigilanza sulle materie prime critiche, e l'agroalimentare, di fronte alle regole europee di sicurezza sanitaria, tracciabilità e ambiente.